Si parte: bambini scaldate i computer!

24 Sep

Abbiamo ufficialmente una data per

il primo CoderDojo della regione Friuli Venezia Giulia

(secondo in realtà, dopo quello svoltosi nella giornata del “DDAY”, il 5 maggio scorso). L’evento, realizzato in collaborazione con DiTeDi, il Distretto delle Tecnologie Digitali di Tavagnacco, si svolgerà domenica 26 ottobre dalle ore 15.00 alle 18.00 presso la sala comunale “E. Fermi” in piazza Indipendenza 1 a Feletto Umberto – Tavagnacco (UD). Tutte le informazioni e le modalità per registrarsi a questo primo Dojo le trovate a questa pagina. Sarà l’occasione per tutti i potenziali mentor di conoscersi e di capire come funziona questa iniziativa! Per maggiori informazioni non esitate a contattarci… dite ai vostri figli di scaldare i loro computer e di installare Scratch… vi aspettiamo!

Mitch Resnick: Insegnamo ai bambini a programmare

28 Aug

Programmare non è solo per fanatici dell’informatica, secondo Mitch Resnick dell’MIT Media Lab è per tutti. Resnick, in modo divertente e attraverso esempi e dimostrazioni, mostra i vantaggi che si ottengono insegnando ai bambini a programmare, in modo che possano essere in grado non solo di “leggere” le nuove tecnologie, ma anche di crearle. (Filmato a TEDxBeaconStreet.)

Guarda il video con i sottotitoli in italiano.

Le sette regole d’oro del mentor

20 Aug

1. Siate curiosi e attenti. Al bambino, a ciò che desidera realizzare, a ciò che prova. “Perché mi sta facendo questa domanda? Come si sente? Che faccia fa?”. Non concentratevi su ciò che dovete rispondere ma su ciò che vi sta chiedendo.

 

2. Il bambino è competente: lui sa quello che vuole realizzare e ha le risorse per farlo. Se vi sembra molto indeciso, aspettate con fiducia. Voi dovete solo facilitarlo, magari proponendo alternative. Ma solo lui può trovare la “sua” soluzione.

 

3.  “State a fianco, non davanti”. Intervenite solo su richiesta del bambino stesso per aiutarlo a superare le eventuali difficoltà tecniche che può incontrare durante la realizzazione. Chiedetegli cosa farebbe, prima di dare la soluzione “giusta”.

 

4. Gli errori ci piacciono: incoraggiare il bambino a fare quello che desidera senza paura di sbagliare, perché anche dagli errori si possono imparare cose nuove e sorprendenti. Del resto anche noi sbagliamo, no?

 

5. Incoraggiate: mostratevi soddisfatti di vederli agire autonomamente e ditegli cosa stanno facendo bene. Se gli dite cosa fanno in modo corretto, sapranno rifarlo. Se sostenete i tentativi, avranno voglia di proseguire perché si sentiranno capaci, sapranno di potercela fare. E ci interessa più questo del risultato finale.

 

6. Non dite “NON”: tutte le frasi possono essere dette in modo positivo pur mantenendo lo stesso messaggio. “Non dovevi fare così” diventa “Prova a fare in questo modo”.

 

7. Divertitevi! Il gioco è una cosa molto seria: bisogna prepararsi, ma soprattutto bisogna stare e essere motivati. Più che tante cose che direte, passerà la vostra passione!